Arte

Un piccolo passatempo

Lo spirito di Pragmage non si ferma mai, sperimentando talvolta anche forme di comunicazione ancora più artistiche. Così, per passione, il gruppo ha nel tempo creato alcune opere d’arte.

Artificial Wisdom

L’installazione artistica

Siamo troppo dipendenti dai nostri tecno-devices? Abbiamo perso facoltà cognitive perché deleghiamo a loro ogni aspetto della nostra vita? Forse in futuro l’intelligenza artificiale si evolverà fino a diventare “saggezza” e saranno i dispositivi stessi a suggerirci quando è il momento di prenderci una pausa o di cavarcela da soli. Forse saranno i dispositivi più vecchi, quelli destinati allo smaltimento, a dispensare perle di saggezza.

Artificial Wisdom è un’installazione interattiva: può sembrare un semplice televisore a tubo catodico, vecchio e obsoleto, ma se si attiva l’interruttore il dispositivo non si accende come ci potremmo aspettare, mostra invece un messaggio per l’osservatore e dopo pochi secondi si disattiva automaticamente in un modo molto particolare.

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Still Life?

Il quadro in realtà aumentata

L’opera è nata dall’idea di creare una realizzazione che mostrasse una stessa situazione in due condizioni diverse. L’obiettivo era coinvolgere lo spettatore nell’opera e veicolare un messaggio.

Per fruire completamente dell’opera è richiesto all’utente l’uso di un dispositivo “smart” (per esempio uno smartphone) con videocamera e connessione a internet. Visitando l’apposita pagina web www.v15.it/?still-life, acconsentendo all’uso della videocamera da parte del browser e inquadrando l’opera si avvia l’esperienza di realtà aumentata disegnata dall’artista.

Prima di giungere al concept finale era stata valutata una realizzazione mediante tabula scalata o stampa lenticolare.

La scelta del messaggio da trasmettere è ricaduta sul tema del rispetto dell’ambiente e dei cambiamenti climatici. tale scelta ha fatto scartare la tecnica della stampa lenticolare che prevede un importante uso di materiali plastici. La tabula scalata invece è stata scartata per la lunga “latenza” con la quale si passa da un’immagine all’altra. L’uso della “realtà aumentata” superava questi limiti e consentiva di veicolare il messaggio in special modo ai possessori di dispositivi più moderni. Dispositivi probabilmente destinati all’obsolescenza e a diventare “e-waste”.

Nel caso il dispositivo dello spettatore non abbia i requisiti per veicolare la realtà aumentata viene comunque veicolata un’esperienza digitale in 2D avente come unico requisito una connessione internet e un browser sufficientemente recente (graceful degradation/progressive enhancement).

I temi trattati sono fortemente sentiti dall’autore e sono di particolare rilevanza nel periodo attuale (vedi “Fridays for Future“). I materiali usati sono principalmente legno e carta con qualche “additivo” difficilmente sostituibile,.

Il principale soggetto ritratto è una “natura morta” con una bottiglia di plastica, con un paesaggio di sfondo. Il ritratto è contornato da quadrati aventi funzione decorativa, informativa (istruzioni) e di riferimento spaziale per la parte in realtà aumentata.

Il paesaggio presenta un ambiente naturale rigoglioso e delle montagne con ghiacciai. Si possono vedere in lontananza dei pozzi petroliferi in attività.

Quando lo spettatore fruisce della versione “aumentata” dell’opera il paesaggio si trasforma in una landa desolata, i ghiacciai si sono sciolti e persino l’attività petrolifera è terminata (esaurimento delle energie non rinnovabili).

Vi è poi un gioco di parole inserito nell’opera:
Il titolo è “Still Life?” e il soggetto ritratto è una “natura morta” (in inglesse “still life”).

La domanda nel titolo è allusiva come a dire:
-“C’è/ci sarà ancora vita?” oppure
– “E’ veramente una natura morta?
– O, traducendo letteralmente in Italiano, quella ritratta è solo una “vita ferma”? (la realtà aumentata le dà vita)

Nel soggetto è riportata invece la scritta “STILL LIFE“, che nella versione aumentata diventa solo “STILL“: la parola life è sparita, la vita è scomparsa, rispetto al paesaggio iniziale è rimasto ben poco, solo la stessa bottiglia di plastica abbandonata nell’ambiente e “ANCORA” non degradata come a suggerirci “STILL PLASTIC”.

Le varie immagini che compongono il fotomontaggio sono state reperite online. I rispettivi autori hanno dichiarato la possibilità di uso e modifica liberi di ciascuna immagine.

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NOTA: per fruire al meglio della realtà aumentata è necessario avere a disposizione l’opera vera e propria. Può essere però possibile farsi un’idea della stessa utilizzando invece che l’opera una foto che la ritrae nella sua interezza visualizzata su uno schermo di buone dimensioni. Una delle possibili esecuzioni dell’esperienza in realtà aumentata è visibile in questo nel video: